Bizzarone, Italia Nostra
contro il centro sportivo
Ha presentato ricorso al Tar per l'annullamento, previa sospensione, della delibera di approvazione del Piano integrato di intervento per l'ampliamento e la riqualificazione del centro sportivo e insediamento polo servizi in via delle Ginestre. Approvazione avvenuta poco prima di Natale, con il voto contrario del gruppo di minoranza che fin dall'inizio ha espresso il suo dissenso.
Lettura 1 min.Approvazione avvenuta poco prima di Natale, con il voto contrario del gruppo di minoranza che fin dall'inizio ha espresso il suo dissenso.
Il ricorso è stato presentato nei giorni scorsi contro il Comune e l'Amministrazione provinciale Alessandra Mottola Molfino, presidente nazionale di Italia Nostra. Interpellato in proposito il sindaco Guido Bertocchi preferisce non rispondere.
Italia Nostra, associazione che opera per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale del territorio, si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, essendo Bizzarone inserito in una vallata boschiva e circondato da monti e interessato da vincoli ambientali e boschivi come la rete ecologica provinciale ed il Plis Parco locale di interesse sovracomunale "Valle del Lanza".
I motivi del ricorso sono: «Violazione e falsa applicazione del Piano regolatore di Bizzarone, del Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Como e del regolamento comunale in tema di contratti e di alienazioni di beni comunali; eccesso di potere per sviamento, illogicità, travisamento di fatto, erronea rappresentazione della situazione di fatto e di diritto».
Il nuovo centro, secondo le stime della minoranza, verrebbe a costare 25 milioni di euro prevedendo 12.500 metri quadrati di nuovi insediamenti ed attività suddivisi in: 1.500 commerciale, 500 ricreativo, 4.250 ricettivo - alberghiera, 1.500 ristorante e bar e 5.550 sportiva in ampliamento a quello già esistente
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